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Colonnine di ricarica condominiali: cosa sapere prima dell’installazione

Se per l’installazione di una wallbox o di una colonnina di ricarica nella propria abitazione è sufficiente una valutazione tecnica di costi ed esigenze, l’installazione di colonnine di ricarica (o wallbox) in un condominio ha bisogno di qualche accortezza in più. Per chi abita in un edificio residenziale, infatti, non basta semplicemente scegliere la tecnologia: potrebbe essere necessario ottenere l’approvazione dell’assemblea dei condomini e predisporre un sistema di gestione dei costi in caso di colonnina condivisa.

EvStore è il vostro punto di riferimento a Verona e provincia per tutte le esigenze di ricarica elettrica, e i nostri consulenti e tecnici sono sempre a vostra disposizione per fugare ogni vostro dubbio o domanda. Ecco dunque quali sono i principali aspetti che un condomino deve considerare prima di avviare il progetto di installazione, per assicurarsi un’implementazione efficace, sicura e conforme alla normativa vigente.

Normativa e regolamenti vigenti per le colonnine di ricarica in condominio

Norme CEI 64-8, CEI 64-8/7 e D.M. 37/2008: requisiti per l’installazione (anche) privata

Prima di procedere con il progetto di installazione, è fondamentale conoscere il quadro normativo di riferimento. La normativa italiana ha introdotto una serie di misure per l’installazione di infrastrutture di ricarica elettrica.

Se installata in un garage privato, non servono autorizzazioni condominiali, ma l’impianto deve rispettare le norme CEI 64-8 e CEI 64-8/7, che regolano gli impianti di ricarica. L’impianto elettrico deve inoltre essere realizzato da un tecnico abilitato e rilasciare la Dichiarazione di Conformità (DiCo) ai sensi del D.M. 37/2008.

Meglio, comunque, anche in questo caso inoltrare una comunicazione formale all’amministratore, affinché si assicuri ancora una volta che i lavori siano eseguiti a norma di legge, e autorizzi eventuali opere (come la stesura dei cavi o la realizzazione di eventuali tracce sui muri di pertinenza) che interessino le parti comuni.

Articolo 1122-bis del Codice Civile: installare una stazione di ricarica nelle parti comuni

Se invece la colonnina è situata su parti comuni (come garage o parcheggi condominiali), deve rispettare alcune procedure amministrative.

Secondo l’art. 1122-bis del Codice Civile, infatti, chi intende installare una stazione di ricarica nelle parti comuni deve darne comunicazione all’amministratore. I punti chiave dell’articolo sono:

  1. Non serve l’approvazione dell’assemblea, a meno che l’intervento non implichi modifiche strutturali rilevanti.
  2. L’installazione non deve compromettere la sicurezza, il decoro e la stabilità dell’edificio.
  3. Se l’impianto richiede modifiche alle parti comuni (es. nuovi collegamenti elettrici), l’assemblea può imporre prescrizioni tecniche.
  4. Se più condomini vogliono installare una wallbox, l’assemblea può decidere di realizzare un impianto centralizzato per ottimizzare costi e gestione.

Meglio quindi, per velocizzare i lavori, preparare tutta la documentazione necessaria, in cui specificare il tipo di impianto (una wallbox da attaccare a un muro interno come EvTre, per esempio, o una vera e propria colonnina di ricarica come EvPole da esterno) la stima dei costi complessivi, e un progetto tecnico con indicazioni sul posizionamento e l’impatto previsto sull’impianto elettrico.

Anche perché in alcuni casi potrebbero essere necessarie ulteriori autorizzazioni.

Autorizzazione dei vigili del fuoco

Nella maggior parte dei casi, l’autorizzazione da parte dei vigili del fuoco non è richiesta. Nello specifico, non serve il nulla osta per l’impianto di ricarica se:

  1. Il box è privato e l’impianto di ricarica ha una potenza contenuta (es. 3,7 kW, 7,4 kW, 11 kW).
  2. L’autorimessa condominiale ha una superficie inferiore a 300 m².
  3. La potenza complessiva delle wallbox installate nel condominio è inferiore a 25 kW.
  4. L’impianto di ricarica è installato a regola d’arte da un tecnico abilitato e rispetta la normativa CEI 64-8

Alcune di queste informazioni, però, potrebbero essere a disposizione solo dell’amministratore: ecco perché conviene sempre inviare una comunicazione formale all’amministratore, per informarlo dell’inizio dei lavori.

Aspetti tecnici da considerare prima dell’installazione di una wallbox o una colonnina in condominio

Dal punto di vista tecnico, dunque, l’installazione di colonnine in condominio deve considerare

  1. la potenza elettrica disponibile: la capacità dell’impianto elettrico condominiale deve essere verificata da un tecnico specializzato per assicurarsi che possa supportare la ricarica senza sovraccarichi. In alcuni casi, potrebbe essere necessario quindi aumentare la potenza disponibile o installare sistemi di gestione dell’energia. Le tecnologie delle colonnine di ricarica e delle wallbox di EvStore, tuttavia, consentono di tenere sotto controllo la potenza di ricarica erogata dalla colonnina per assicurarsi che questa non ecceda quella dell’intero impianto.
  2. La scelta della colonnina o della wallbox: esistono diverse tecnologie (tra tutte, una macro-distinzione tra colonnine e wallbox), con caratteristiche diverse. La scelta dipende dall’uso: se il sistema di ricarica è installato al chiuso è consigliabile la wallbox; se l’assemblea, invece, deliberasse per un impianto di ricarica in uno spazio comune all’aperto, la colonnina di ricarica potrebbe essere una soluzione più comoda per tutti i proprietari di un’auto elettrica.
  3. La gestione dei costi: esistono diverse modalità per contabilizzare i consumi in caso di colonnina o wallbox condivisa, o comunque collegata alla linea elettrica condominiale. Se l’impianto di ricarica non è infatti collegato al contatore del singolo condomino, o (in caso di colonnina o wallbox condivisa) non sono stati predisposti contatori separati per ciascun utilizzatore, tecnologie come la wallbox EvTre e le colonnine di ricarica EvPole sono attivabili tramite schede RFID, che permettono di monitorare i consumi in modo accurato e semplificare la ripartizione dei costi.

Vantaggi dell’installazione di una colonnina o wallbox di ricarica condominiale

Spesso si ignorano i vantaggi di una colonnina elettrica condominiale. Certo, i proprietari di un’auto elettrica avranno tutta la comodità di ricaricare i propri mezzi a casa, durante la notte, in modo relativamente economico. Tuttavia, la presenza di una colonnina offre vantaggi anche all’intero edificio.

La disponibilità di infrastrutture sostenibili rende infatti un condominio una struttura moderna, capace di rispondere alle nuove esigenze del mercato immobiliare e di anticipare le tendenze future. Tutto questo rappresenta dunque un plus che aumenta il valore delle singole unità immobiliari, rendendole più attraenti per acquirenti e potenziali affittuari.

La presenza di colonnine di ricarica può attrarre dunque molti più inquilini, soprattutto quanti già dispongono di un veicolo elettrico, o in generale attenti alla sostenibilità. Questo non solo contribuisce a creare una comunità più attenta all’ambiente, ma si tratta anche di persone disposte a pagare un sovrapprezzo, per poter accedere a un simile benefit a lungo termine.

L’installazione di una colonnina di ricarica o una wallbox all’interno di un condominio si rivela quindi un progetto che richiede una certa attenzione ad aspetti normativi, tecnici e di ripartizione dei costi. Tuttavia, i vantaggi sono innumerevoli, per l’ambiente e per i condomini.

Per tutte le esigenze di ricarica elettrica a Verona e provincia, puoi contare su EvStore, il punto di riferimento per colonnine e wallbox. Rivolgendoti a EvStore, non dovrai preoccuparti dell’installazione, poiché è sempre compresa nel prezzo delle nostre tecnologie, e potrai confidare sulla qualità di un prodotto 100% made in Italy, e personalizzabile secondo le tue esigenze.

 

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